Le resistenze possiedono 4 bande colorate che permettono di stabilirne il valore.
Le bande si leggono nel seguente modo:
1° e 2° Banda: valore numerico della resistenza;
3° Banda: moltiplicatore espresso in ohm, KΩ (1KΩ = 1000 Ω ) o megaΩ (1 MΩ = 1000 KΩ = 1.000.000 Ω);
4° Banda: % di tolleranza; Continua a leggere
La conoscenza corretta del funzionamento del sistema di allarme permette il miglior utilizzo ed anche la pronta identificazione di eventuali problemi. Gli utilizzatori devono disporre di tutte le informazioni necessarie, e devono custodire con cura la documentazione tecnica delle apparecchiature, per agevolare interventi successivi. Prove pratiche possono migliorare la confidenza degli utenti, che devono dimostrare la piena capacità di utilizzo del sistema.
Come ogni macchina complessa, il sistema di allarme necessita di verifiche periodiche. Lo stato delle batterie, la sensibilità dei sensori, l’usura degli organi di comando, le condizioni dei cablaggi, devono essere controllati attentamente, con regolarità. Certe apparecchiature sono in grado di segnalare la presenza di anomalie, ed anche di comunicarle a distanza, agevolando le operazioni di manutenzione.Il cattivo funzionamento spesso dipende dalla mancata manutenzione; i contratti di manutenzione programmata riducono inoltre la responsabilità dell’utilizzatore.
CONFORMITA’ E COLLAUDO
La normativa stabilisce i requisiti minimi per le apparecchiature e per gli impianti di allarme, ed anche le modalità di prova e collaudo. Norme specifiche per prodotti ed impianti indicano come evitare i rischi di folgorazione, ed altre norme stabiliscono i criteri di resistenza alle manomissioni, al vandalismo, ed agli agenti atmosferici. Il rispetto della normativa è obbligatorio, ed è obbligatorio anche, prima della consegna, procedere ad un collaudo completo dell’impianto. Variazioni ai luoghi protetti solitamente richiedono adeguamenti del sistema di allarme.
Con la diffusione della telefonia cellulare, la chiamata automatica raggiunge praticamente chiunque in qualsiasi momento. Il combinatore telefonico interviene in caso di allarme, ma non solo: può essere attivato da richieste di soccorso, e può segnalare problemi tecnologici o di alimentazione. La mancanza della tensione di rete, ad esempio, non riguarda solo il sistema di allarme, ma anche frigoriferi, congelatori, sistemi di climatizzazione. Continua a leggere
GLI AVVISATORI DI ALLARME
Lo scopo del sistema di allarme è quello di segnalare l’intrusione: all’interno dell’ambiente protetto per mezzo di sirene compatte, all’esterno con sirene autoprotette ed autoalimentate, a distanza attraverso combinatori telefonici. Anche gli impianti che dispongono di una chiamata a distanza devono avere almeno una sirena, che garantisce una segnalazione immediata dello stato di allarme, oltre ad un effetto deterrente locale. Continua a leggere
Il sistema di allarme viene controllato tramite un organo di comando che deve, soprattutto, soddisfare le esigenze degli utilizzatori. La chiave, reale o virtuale che sia, deve rispondere a precisi requisiti: elevato numero di combinazioni, difficoltà di riproduzione, resistenza ai tentativi di manomissione.
Oltre a mettere il sistema in riposo ed in servizio, i dispositivi più evoluti offrono alcuni servizi addizionali, e consentono l’attivazione di apparecchiature accessorie.
L’organo di comando fa parte della centrale, e spesso è possibile aggiungere un organo ulteriore, differente dal principale.
LA CHIAVE MECCANICA
L’organo di comando più semplice ed economico è rappresentato da un interruttore comandato da una chiave. Il codice è meccanico, e si trova all’interno del cilindro. Le difficoltà nel proteggere il cilindro, i contatti ed i collegamenti elettrici, limitano l’uso di questo dispositivo, che viene spesso montato a bordo della centrale ma raramente viene utilizzato per il comando remoto.
LA CHIAVE ELETTRONICA
La chiave elettronica digitale contiene una memoria programmabile, con il codice dell’impianto. Normalmente le combinazioni sono oltre 4 miliardi, e la generazione del codice è assolutamente casuale. Il riconoscimento della chiave avviene all’interno della centrale d’allarme, mentre la chiave può essere connessa tramite inseritori remoti; il cavo di collegamento è a prova di manomissione. La chiave elettronica consente l’utilizzo parziale dell’impianto, e le spie sugli inseritori forniscono le principali segnalazioni. In caso di smarrimento o sottrazione di una o più chiavi, è possibile generare un nuovo codice e memorizzarlo nelle chiavi residue, ed in altre chiavi nuove.
IL RADIOCOMANDO (o TELECOMANDO)
Il dispositivo più comodo per controllare a distanza qualsiasi apparecchiatura è certamente il radiocomando, forma evoluta di chiave elettronica che non richiede alcun collegamento diretto. I più recenti algoritmi di cifratura rendono inutile qualsiasi intercettazione dei segnali radio, e la disponibilità di diversi tasti consente un utilizzo molto versatile, facile e sicuro. I trasmettitori hanno codici differenti, che devono essere appresi dall’unità ricevente, ed ogni utente del sistema ha il proprio trasmettitore; in caso di necessità è possibile memorizzare nuovi trasmettitori o disabilitarne alcuni. Oltre allo stato di servizio dell’impianto, il radiocomando può attivare richieste di soccorso, accensione di luci, apertura di porte. Il sistema di allarme genera opportuni segnali acustici che confermano la ricezione dei segnali e l’esecuzione dei comandi.
TASTIERE E CODICI
Il codice numerico, che deve essere introdotto attraverso una tastiera, è una chiave virtuale. La sua sicurezza dipende dalla lunghezza – sei cifre hanno un milione di combinazioni – e dal sistema, che limita i tentativi di accesso. Non ha batterie da sostituire, problemi di falsi contatti, può essere modificato facilmente, e può essere comunicato a distanza in caso di necessità. Anche i sistemi collegati con il telefono utilizzano codici numerici per le interrogazioni e per inviare i comandi. E’ il sistema ideale per coloro che non vogliono portare con se chiavi di alcun tipo. Il codice viene introdotto tramite una o più tastiere, che possono essere anche a distanza notevole dalla centrale. La tastiera consente la visualizzazione completa dello stato del sistema e della sua storia, quando è collegata con centrali che dispongono di orologio, calendario, e memoria degli eventi. I codici vengono riconosciuti all’interno della centrale, e quindi eventuali manomissioni delle tastiere, non compromettono l’affidabilità del sistema di allarme.
Quando l’organo di comando si trova all’interno della zona protetta, è previsto un certo tempo – solitamente circa un minuto – per l’uscita, mentre alcune decine di secondi servono per mettere a riposo il sistema, al ritorno. E’ opportuno prevedere un avviso acustico di preallarme, che ricordi all’utente di agire sul sistema evitando allarmi impropri. I circuiti di temporizzazione interni alla centrale provvedono a queste funzioni, oltre a determinare la durata dell’allarme.
Il sistema di allarme funziona a bassa tensione (12 Volt corrente continua) e necessita di un adatto alimentatore, collegato alla tensione di rete (230 Volt corrente alternata).
L’alimentatore deve garantire il necessario isolamento, e la più alta immunità ai disturbi presenti sulla rete elettrica. Il funzionamento continuo è possibile grazie alla presenza di una batteria ricaricabile, ermetica, che non richiede manutenzione. Continua a leggere


Antintrusione – Introduzione
La costante diffusione della microcriminalità impone la necessità di sorvegliare le proprie cose, ed anche di proteggere le persone. L’evoluzione tecnologica, con la disponibilità di nuovi componenti elettronici, a partire dagli anni ’70 ha reso possibile la realizzazione di sistemi di allarme a basso costo, sostanzialmente semplici nell’uso e adeguatamente affidabili.
1. COME SCEGLIERE L’IMPIANTO DI SICUREZZA
2. I COMPONENTI DEL SISTEMA DI ALLARME
3. I SENSORI ANTIINTRUSIONE
4. LA CENTRALE DI ALLARME
5. ALIMENTATORE E BATTERIA
6. I TEMPORIZZATORI
7. GLI ORGANI DI COMANDO
8. GLI AVVISATORI DI ALLARME
9. COMBINATORI TELEFONICI
10. I SISTEMI VIA RADIO
11. LA FUNZIONALITA’
12. CONFORMITA’ E COLLAUDO
13. LA MANUTENZIONE
14. ISTRUZIONI PER L’USO
15. Link a siti di produttori e distributori di antintrusione.